È normale che come genitore cerchi il meglio per crescere il tuo bambino. Forse ti capita di chiedere consiglio a un’amica, a tua madre, leggi dei libri, magari quelli di Steiner, oppure della Montessori.
La tua conoscenza come guida
La tua conoscenza è importante e come genitore hai la responsabilità di informarti il più possibile in merito a che cosa caratterizza l’infanzia, l’adolescenza e di come affrontare al meglio le varie fasi di crescita di tuo figlio.
Oltre a tutto questo c’è un piccolo ma grande particolare che, se non soddisfatto, non porterà molti benefici alla relazione con tuo figlio: la tua indipendenza.
Puoi leggerti tutti i libri che vuoi, fare i corsi che trovi in giro, chiedere consiglio al Naturopata o al Pediatra, ma se comunque non ti assumi la responsabilità che sei tu la guida per tuo figlio, le cose non cambieranno di molto.
Infatti come genitore tutti i tuoi pensieri, le tue convinzioni, le tue credenze e la tua modalità di stare al mondo vengono trasferite giorno dopo giorno, per osmosi, a tuo figlio, soprattutto nei primi 14 anni.
Che ti piaccia o no, i bambini assorbono tutto ciò che vedono e sentono a partire dal concepimento e, per costatarlo è sufficiente osservare tuo figlio durante il giorno: hai notato che parla come te? Che si muove come te, che usa le tue stesse espressioni e le stesse modalità di relazionarsi?
Lo stesso discorso va allargato per i famigliari, gli insegnanti o comunque gli adulti che passano la maggioranza del tempo con i bambini. Comunque, alla fine, prevale sempre l’esempio dei genitori per via del legame invisibile e forte che la natura stabilisce con i figli.
La rassicurazione per mamma e papà
Il passaggio degli schemi comportamentali dai genitori ai figli non può essere evitato e, se da un lato può suscitare preoccupazione dall’altro dovrebbe far sentire mamma e papà liberi e sicuri che se loro stessi sono adulti consapevoli e felici, lo stesso sarà per i loro figli.
La domanda che spesso arriva a questo punto è la seguente: ma se quando sono con mio figlio faccio finta che le verdure mi piacciano e dico che sono buone e che fanno bene può essere che anche lui le mangi, anche se in verità io non le mangio mai?
I bambini percepiscono tutto
La risposta in questo caso è: assolutamente no. I bambini, oserei dire fortunatamente, percepiscono quando li prendiamo per i fondelli e cerchiamo di raggirarli. Magari non lo verbalizzano, ma dentro sentono che la voce della mamma non corrisponde a ciò che veramente pensa e questa incoerenza rischia di generare sfiducia.
Ecco perché, finché non saranno gli adulti a diventare consapevoli e indipendenti affettivamente, difficilmente avremo in futuro adulti felici, sereni, e indipendenti a loro volta.
Ho scritto difficilmente perché è possibile che un ragazzo per reazione si comporti in modo opposto a ciò che ha imparato in famiglia. Ma comunque rimane una reazione a qualcosa di esterno e non sarà un comportamento spontaneo e naturale.
Quando la tua vita diventa un sole
Il benessere dei genitori, degli educatori e di tutti gli operatori che lavorano con i bambini deve essere totale. Nulla deve essere trascurato e tutti noi abbiamo il dovere di diventare un sole, i cui raggi della vita come il lavoro, i soldi, la salute, la coppia, le relazioni, il tempo libero, la spiritualità, ecc. devono essere splendenti al 100 % e, se ancora non lo sono, allora la nostra responsabilità è lavorare per raggiungere il massimo appagamento in ciascuno di loro.
Il risultato è che diventerai un sole splendente, in cui ogni raggio sarà forte, luminoso e inonderà di luce anche i tuoi figli o i tuoi allievi, se sei un insegnante. Di conseguenza sarai felice.
Come percorrere questo meraviglioso viaggio viene illustrato nel nostro corso Come crescere tuo figlio secondo natura. Una full immersion di 5 week-end di formazione, formulata per riaccendere le innate qualità genitoriali che già possiedi e che consente di comprendere la natura del bambino dal concepimento fino ai 21 anni.








