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La domanda ricorrente che viene rivolta a un vegano, igienista o fruttariano è: “ma come fai con il ferro? Attento che diventi anemico! Ogni tanto fai le analisi del sangue!”

Ovviamente queste affermazioni nascono dalla non conoscenza di dove si trovi il ferro in natura. Siamo così condizionati che ci illudiamo che la carne sia l’unico alimento per il ferro. Bisogna proprio ammettere che chi voleva diffondere la falsità fra la gente c’è riuscito e anche benissimo!

Anche perché, se così fosse, non dovrebbe esistere l’anemia in chi mangia spesso la carne o prodotti animali. In più c’è anche la magica quanto contorta questione del ferro eme e non eme dove il ferro eme sarebbe il ferro contenuto nella carne e il ferro non eme sarebbe il ferro contenuto nei vegetali. La conclusione in genere che ti propinano è che il ferro non eme dei vegetali potrebbe essere meno assimilabile. Che paura!

 

Dio si è dimenticato del ferro?

Ma la natura non mi sembra che abbia fornito all’uomo nessuna bistecca alla griglia con sopra degli aghi di rosmarino e del sale (caustico) per poter integrare il ferro! Infatti, la natura, o l’universo, Dio, l’energia universale, l’architetto intelligente, o qualsiasi nome che vuoi, ti pare che abbia creato l’uomo frugivoro e poi si sia dimenticato di mettere il ferro negli alimenti vegetali?

O le proteine? O la B12? O i Sali minerali? Infatti, non si è dimenticato, per fortuna. Ha messo il ferro nella giusta quantità a te necessaria, in particolare nei cibi crudi.

 

Carne di cavallo VS fagioli

Facciamo degli esempi. Se consideriamo un’alimentazione vegan non solo il ferro non manca ma un vegano rischia di assumerne di più rispetto a un carnivoro! E come mai? Vediamo perchè. Compariamo il contenuto di ferro fra la carne di cavallo e i legumi:

  • Carne di cavallo 3,9 mg di ferro su 100 gr
  • Fagioli 9 mg di ferro su 100 gr

Alla faccia dell’anemia per chi non mangia carne! Ecco altri dati interessanti sempre su 100 grammi di prodotto:

  • Radicchio 7.9 mg (più della carne di cavallo)
  • Rucola, fave 5,6 mg (più della carne di cavallo)
  • Ceci 6,9 mg (più della carne di cavallo)
  • Piselli 4,5 mg (più della carne di cavallo)
  • Prugne secche 3,9 mg  (come della carne di cavallo)
  • Nocciole, olive, uva secca 3,5 mg
  • Fichi secchi 3 mg
  • Datteri e noci 2,7 mg

Per finire, il ferro è presente in tutta la frutta fresca e secca. Infatti, in verità, chi segue una alimentazione vegana assume o potrebbe assumere molto più ferro degli onnivori-carnivori. Poi ci sarebbe  da valutare se ha senso assumere così tante proteine da cibi cotti, ma di questo ne parleremo venerdì sera durante la conferenza on-line sull’alimentazione secondo natura.

 

La carne non è la soluzione

Da oggi nessuno potrà prenderti in giro con la storia dell’anemia che arriva con una dieta vegetariana-vegana-crudista-fruttariana. L’anemia è causata da diversi fattori, e solo uno di questi è l’alimentazione, infatti anche chi mangia tutti i giorni carne può diventare anemico.

Il problema potrebbe essere per esempio l’assimilazione o di altra natura, come di carattere psicosomatico e per il vissuto della persona.

 

Alla tua LIBERTA’ dai falsi miti


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