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A volte l’esperienza nell’insegnamento non conta

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Ti è mai capitato durante una lezione di annoiarti nonostante il docente avesse numerosi anni di insegnamento alle spalle? Cosa differenzia un docente che ti fa sbadigliare rispetto a un altro che accende il fuoco dentro di te e ti fa stare con gli occhi aperti e le orecchie dritte per tutta la durata di una lezione?

E che ti stimola a fare domande, a saperne di più, ad approndire il tema proposto?Sono numerose le realtà che si occupano di Formazione, che vantano la presenza di docenti con anni di esperienza, come se questo fosse un punto di forza.

Se il valore di una docente è direttamente proporzionale agli anni di insegnamento, significa che tutti i professori che hai avuto a scuola, che insegnavano da almeno 15-20 anni, erano degli ottimi oratori, rendevano semplici i concetti difficili, se qualcuno non capiva erano in grado di spiegare lo stesso concetto con parole differenti, sapevano gestire le dinamiche della classe, capivano al volo se eri difficoltà, riuscivano a trasferirti la passione per la materia…

Gli anni di insegnamento possono essere molto relativi, perché ci sono altri fattori più importanti, in particolare (in ordine di priorità):

  • La Maturità affettiva e l’Etica
  • La Passione per la materia insegnata
  • La capacità di Educare
  • Le conoscenze tecniche

La Maturità affettiva e l’Etica

Questo è un parametro molto trascurato. Maturità affettiva significa che non hai carenze affettive, cioè non cerchi all’esterno attenzioni adolescenziali, per sentirti uomo o donna, evitando l’insorgere di transfert, cioè proiettare nell’altro la figura di tuo padre, tuo fratello ecc.. La comunicazione è diretta e autentica, si mantiene un rapporto di neutralità con la classe, fattore fondamentale per avere un rapporto professionale ed etico. L’Etica è la capacità di intraprendere azioni che non danneggiano te stesso, gli altri e l’ambiente circostante.

La Passione per la materia insegnata

La passione è un aspetto spesso mancante, vuoi perché a volte si sceglie un percorso di studi che si rivelerà errato per le proprie attitudini, vuoi perché dopo la formazione si incomincia a insegnare solo perché è un lavoro, per guadagnare soldi, per avere un posto sicuro, senza il fuoco interiore che accende gli animi e si trasmette agli allievi.

La capacità di Educare

Educare significa insegnare come Socrate con la Maieutica, cioè stimolando attraverso il dialogo, il confronto, la curiosità, i perché, le metafore, così come lui ravvivava nel cuore dei suoi discepoli la vera Passione per la conoscenza. Educare significa tirar fuori le risposte insite nell’allievo e non impartire informazioni preconfezionate e fredde nel cervello.

Le conoscenze tecniche

La conoscenza e le nozioni tecniche vengono dopo tutto, potrebbero in verità essere al primo posto ma non è così. Mentre per specializzarti in un settore può essere sufficiente un biennio universitario, un Master di Specializzazione, la lettura e lo studio di 20 libri su un argomento, i punti precedenti non sono così immediati.

Conclusioni

La Maturità affettiva si raggiunge quando ci mettiamo in discussione (una cosa molto difficile per noi Homo Sapiens), osserviamo costantemente il nostro comportamento, ascoltiamo i nostri sentimenti.

La passione per una materia o c’è o non ci sarà mai.

La capacità di educare, e animare un gruppo, si può anche apprendere, ma alla base è necessaria una predisposizione e la volontà ad applicare un metodo deduttivo (che tira fuori la conoscenza) invece che induttivo (che porta dentro dall’esterno).

P.S.: ti è piaciuto questo post? Allora leggi Perchè il bambino non si istruisce ma si Educa?

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